Vaticano: 'Ammonito' L'Arcivescovo Milingo (17.7.)

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“Separarsi” dalla presunta moglie; “rompere ogni legame” con la setta del reverendo Moon; ...


...“dichiarare pubblicamente la sua fedeltà alla dottrina e alla prassi ecclesiastica del celibato e manifestare la sua obbedienza al Sommo Pontefice con un gesto chiaro e inequivocabile”. Questi gli atti imposti dalla “pubblica ammonizione canonica” rivolta a mons. Emmanuel Milingo, arcivescovo emerito di Lusaka, tramite una notifica emessa oggi dalla Congregazione per la dottrina della fede.

Se alla suddetta ammonizione, precisa il dicastero retto dal card. Joseph Ratinger, non seguirà, entro il 20 agosto prossimo, “un formale atto” di Milingo che attesti l’esecuzione di quanto richiesto, la Sede apostolica procederà automaticamente “all’irrogazione della scomunica”, la massima sanzione prevista dal Codice di diritto canonico. Quella della Congregazione della dottrina della fede, si legge nella notifica, è una decisione presa “dopo matura riflessione, per mandato del Sommo Pontefice, in ossequio al compito suo proprio di tutelare la fede e la morale nella vita della Chiesa”: la “necessità di procedere”, in altre parole, è dovuta “al fine di mettere al riparo i fedeli dal grave danno” provocato da Milingo, con i suoi “pubblici e gravi comportamenti e pronunciamenti”, e in particolare tramite la sua presunta “unione matrimoniale” con la coreana Maria Sung, conseguenza dell’adesione alla setta del reverendo Moon, in virtù della quale l’arcivescovo africano “è venuto meno alla comunione con il successore di Pietro e il collegio dei vescovi”.

Vista “l’imposasibilità di comunicare” con Milingo e di “invitarli a riflettere sulle gravi conseguenze del suo comportamento e delle sue azioni, ed a riparare lo scandalo e a ravvedersi”, spiega la Congregazione per la dottrina della fede, in base al canone 1347 del Codice di diritto canonico si è dovuto procedere alla pubblica ammonizione. “La Chiesa, pur dovendo procedere per il bene dei fedeli ad un atto tanto doloroso – conclude il documento vaticano – non cessa di elevare al Signore preghiere per l’auspicato ritorno del presule all’abbraccio del Padre comune”.


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